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Episodio 9 di 23fine settembre 2026

Rullate via Alpha

«Rullate via Alpha, attendete prima della pista 24.» Chi ascolta una torre sente frasi così tutto il giorno, e raramente sa dove sia davvero Alpha. La nuova scheda Piste in ogni profilo aeroporto lo mostra.

Schema delle piste di Atlanta: cinque piste parallele con i numeri alle testate e le dimensioni, vie di rullaggio con le lettere, piazzole, linee di attesa rosse, la torre, la scala e il nord, e in alto la fascia «A scopo illustrativo, non per la navigazione»
Atlanta nella scheda Piste. Lo disegna map.flights a partire da OpenStreetMap e OurAirports.

Una domanda su Facebook

Su Facebook qualcuno ha chiesto se potevamo aggiungere le mappe degli aeroporti. Quelle ufficiali sono fatte per i piloti e quasi ovunque sono protette da licenza, quindi non le prendiamo.

Le disegniamo invece noi, partendo da dati aperti: OpenStreetMap e OurAirports. Funziona per ogni aeroporto che ha le piste nei dati, che sia Atlanta con cinque piste o Brno con una pista pavimentata e accanto una in erba.

I dati aperti non sono una carta finita, quindi il disegno deve ammettere dove sta indovinando. Dove la lunghezza di una pista manca nei dati o non corrisponde alla forma disegnata, la misuriamo noi dalla geometria e davanti al numero mettiamo una tilde. Una pista in erba è disegnata con il solo contorno, come si fa sulle carte ufficiali. E un aeroporto che nessuno ha mappato in OpenStreetMap riceve almeno le piste da OurAirports, con una frase che spiega perché non c’è altro.

Schema delle piste di Brno con la pista pavimentata 09/27, accanto la pista in erba 08/26 e sotto la tabella delle piste
Brno: la pavimentata 09/27 e accanto quella in erba 08/26, disegnata solo nel contorno. La tabella le elenca entrambe con lunghezza, larghezza, superficie e orientamento.

Fino alla piazzola

Le vie di rullaggio prendono il nome dalle lettere dell’alfabeto fonetico, Alpha, Bravo, Charlie, e dove le lettere finiscono si aggiungono i numeri: A1, A2. L’ICAO sconsiglia le lettere I, O e X, che si potrebbero confondere con l’uno, lo zero e la croce che segnala una superficie chiusa. Il numero di una pista è la direzione di bussola arrotondata alle decine di gradi, quindi la pista 24 punta più o meno a 240°, e le piste parallele aggiungono L, C e R.

Atlanta ha cinque piste parallele che puntano esattamente nella stessa direzione, eppure sono numerate 8, 9 e 10. Sinistra, centro e destra non bastano per cinque piste, così le vicine si sono prese in prestito i numeri successivi. Nella nostra tabella tutte e cinque hanno lo stesso orientamento, perché la tabella indica l’orientamento geografico, non quello magnetico. Per questo anche la pista 06 di Praga lì risulta a 065°: a Praga la bussola punta qualche grado di lato rispetto al nord geografico, e le piste si numerano secondo la bussola.

Sullo schema ci sono le piste con i numeri alle testate e le dimensioni, le vie di rullaggio con i loro nomi, le piazzole numerate, i punti di attesa, i terminal e la torre. Il nord, la scala e l’altitudine dell’aeroporto ci sono sempre. Puoi ingrandire fino a leggere le singole piazzole lungo i moli d’imbarco.

Un passeggero scopre in quale piazzola arriverà il suo aereo. Gli spotter vedono da che parte si rulla verso la pista, e chi vola sul simulatore si ripassa il percorso dal terminal alla pista prima di volarlo. E chi ascolta la torre sa finalmente dov’è Alpha, e dove esattamente si aspetta prima della pista 24.

Schema delle piste di Praga con le piste 06/24 e 12/30, le vie di rullaggio, le piazzole e sotto la tabella delle piste
Lo stesso schema ingrandito sul Terminal 2 e sui suoi moli con le piazzole numerate
Praga: l’aeroporto intero, e lo zoom sul Terminal 2, dove ogni piazzola ha il suo numero.

A scopo illustrativo, non per la navigazione

Prima di ogni ingresso in pista c’è un punto di attesa. Sull’asfalto lo segnano quattro linee gialle trasversali alla via di rullaggio, due continue e due tratteggiate, e in molti aeroporti c’è anche una fila di luci rosse incassate nella pavimentazione. Nessuno le supera senza l’autorizzazione della torre. Sul nostro schema è una linea rossa di traverso alla via di rullaggio.

«A scopo illustrativo, non per la navigazione» sta bene in vista in cima a ogni schema, e lo diciamo sul serio. Alcune cose mancano di proposito: orientamenti magnetici, ILS, frequenze, soglie spostate e distanze dichiarate. Chi vola seguendo una carta deve averne una di cui qualcuno si fa garante. Lo schema si scarica come SVG o PNG e si può stampare, e sotto c’è la tabella delle piste con lunghezza, larghezza, superficie e orientamento.

Dal 1° ottobre sullo schema c’è anche il traffico dal vivo. Gli aerei parcheggiati sono ocra, quelli in rullaggio blu, chi atterra o decolla ha accanto una freccia e un’emergenza riceve un anello rosso. Una posizione stimata si disegna con un contorno tratteggiato; niente sbiadisce. Gli aerei in volo appena fuori dall’inquadratura hanno una freccia sul bordo, e sotto lo schema lo stesso traffico è un semplice elenco che anche uno screen reader può leggere. Se scorri lo schema fuori dallo schermo si ferma, e se nascondi la scheda del browser chiude anche la connessione. Il file scaricato e la stampa lasciano fuori gli aerei e restano uno schema pulito.

I concourse D ed E di Atlanta sullo schema delle piste con le piazzole numerate, gli aerei parcheggiati in ocra, quelli in rullaggio in blu e frecce sui bordi per gli aerei in volo appena fuori dall’inquadratura
Atlanta il 30 settembre alle 22:22 UTC, zoom sui concourse D ed E: gli aerei ocra sono parcheggiati, quelli blu rullano, le frecce sui bordi indicano aerei in volo appena fuori dall’inquadratura.

Da dove viene

Ogni schema scaricato, SVG o PNG, e ogni stampa porta nell’angolo in basso il logo di map.flights e accanto l’indirizzo map.flights/airport/ con il codice dell’aeroporto. È abbastanza grande da leggersi anche su carta, così chi lo appende nella sede del club o lo passa a qualcuno sa da dove viene.

Sul foglio chiaro il logo sta su una piastrina grigioazzurra, perché il nostro segnaposto giallo sulla carta bianca sparirebbe. Il file basta a se stesso: il logo è un disegno vettoriale direttamente nell’SVG, senza caratteri né immagini presi altrove, e nell’SVG l’indirizzo è un link cliccabile. Il riconoscimento a OpenStreetMap è rimasto esattamente dov’era.

Angolo in basso dello schema di Praga scaricato: la testata della pista 30 con le vie di rullaggio L e S, la legenda e sotto il logo di map.flights con l’indirizzo map.flights/airport/LKPR
L’angolo dello schema di Praga scaricato. Logo e indirizzo vanno ovunque vada il file.

«Attendete prima della pista 24» ora ha un posto sulla mappa: una linea rossa di traverso alla via di rullaggio, poco prima della pista.